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Negli
ultimi 5 anni sono stato Presidente della
Commissione Sanità e servizi sociali. In aula
sono stato relatore di 28 leggi, tra cui quella
di riordino dei servizi sociali e quella del
Piano della Salute, dove per la prima volta si
sono messi al centro delle politiche della
salute i cittadini pugliesi e in modo
particolare quelli più fragili: gli anziani, le
donne, i bambini.
Fitto e Palese ci
avevano fatto trovare una sanità con un esercito
di precari, in cui tutti pagavano i ticket, si
chiudevano gli ospedali, non si promuoveva la
medicina del territori e si esternalizzavano i
servizi.
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EDILIZIA
SANITARIA
Nella nostra
provincia abbiamo assegnato circa 90 milioni per
l’ospedale di Foggia; 16 milioni per il
completamento del l’ospedale di San Severo, di
cui 5 per la messa a norma del vecchio ospedale;
4,8 per il presidio di San Marco in Lamis; 1 per
Manfredonia; 1 per Cerignola e 780 mila per il
poliambulatorio di Vieste.
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NUOVE
ATTREZZATURE e NUOVI REPARTI
In 5 anni abbiamo
aperto Radioterapia, la Pet-Tac, il reparto di
medicina nucleare e una nuova Tac presso il
Policlinico di Foggia. Abbiamo dato
l’autorizzazione a installare una Pet-Tac presso
l’IRCS di San Giovanni R. Si sono istallate Tac
a San Severo, Lucera, Manfredonia e Vico del G;
si è aperta l’UTIC cardiologica a Lucera, da
qualche giorno funziona presso l’ospedale di San
Severo la seconda emodinamica, dopo quella di
Foggia.
Nel Piano di
attuazione locale della ASL
È prevista
l’apertura dell’ospedale di territorio di
Vico del Gargano, proposto da me.
L’ospedale di Torremaggiore
– che Fitto e Palese volevano chiudere -
diventa centro provinciale per la
riabilitazione. In questi giorni si è aperto
anche l’Hospice.
Gli ospedali di
San Marco e di Monte Sant’Angelo continueranno a
svolgere la loro funzione. Nell’ospedale di
San Severo sono previste le aperture delle unità
complesse di otorinolaringoiatra,
che Damone aveva fatto chiudere
vent’anni fa;
neurologia con un modulo per le acuzie la
Stroke Unit e un modulo di oncologia
chirurgica.
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Stabilizzazioni
In Puglia, a
4500 lavoratori precari della sanità abbiamo
dato un contratto a tempo indeterminato. Nella
nostra provincia sono 800 le persone a cui
abbiamo dato la possibilità di guardare con
certezza al proprio futuro.
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Internalizzazioni
Nei prossimi mesi
circa 7000 lavoratori delle aziende a cui le ASL
affidavano i servizi verranno internalizzati con
aziende pubbliche costituite dalle ASL pugliesi.
Nella nostra
provincia questo processo si è già avviato,
infatti, la Sanita-Service, azienda pubblica
dell’ASL, gestisce con 750 lavoratori le pulizie
e il 118. Nei prossimi mesi saranno
internalizzate le postazioni del 118 gestite
delle associazioni di volontariato,
l’ADI, le Comunità Psichiatriche
e gli ospedali di comunità.
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